Palestra Popolare Gino Milli
SOLIDARIETA AL DON BOSCO!
Categories: Comunicati

In questi ultimi mesi come Palestra popolare Gino Milli, realtà viva e autogestita dal 2016 che ha ripreso in mano una palestra da anni in disuso in un complesso popolare di via Gandusio nel quartiere San Donato, stiamo spostando diversi dei nostri allenamenti al Parco Don Bosco. Riteniamo infatti che quella del Comitato Besta sia una lotta che ci coinvolge in prima linea.
Vediamo sotto i nostri occhi la trasformazione radicale che questa città sta subendo negli ultimi anni, la mercificazione del centro, ormai svenduto a mangiatoia per turisti, e la trasformazione dei quartieri limitrofi, in particolare la Bolognina e San Donato, i quartieri che più viviamo.
Viene da chiedersi: per chi sono realmente pensate queste “riqualificazioni”, per chi sono pensati questi nuovi quartieri. Di chi è questa città?
Una città che sotto l’effetto dopante dei fondi PNRR sta accelerando la devastazione del proprio territorio e la cementificazione dei pochi spazi verdi rimasti, in una regione colpita solo un anno fa da un’alluvione che ricordiamo tuttə benissimo.
Nuovi cantieri che partono uno dietro l’altro, con pretestuose aspirazioni green, quando a pochi metri di distanza la nostra palestra si continua ad allagare ad ogni acquazzone e presenta tuttora limiti strutturali che non la rendono completamente accessibile, in particolare per tutte le persone con mobilità ridotta. Problemi a cui da sole non possiamo ovviare.
Inoltre il complesso abitativo popolare in cui la Palestra Gino Milli si colloca è circondato, da ormai sette anni, da lamiere di un cantiere fermo ma che ancora deve terminare.
L’Italia festeggia per essersi accaparrata i giochi olimipici invernali Milano-Cortina 25/26 senza pensare che le conseguenze di un grande evento come questo impatteranno in vario modo sia sui territori cittadini, con interessi finanziari e immobiliari dal centro alle periferie, sia su quelli montani, sfruttabili come parco giochi nonostante l’allarmante crisi ambientale e climatica.
Abbiamo appreso che nel nuovo edificio con cui si vorrebbero soppiantare le attuali scuole Besta sorgerà una palestra a norma CONI, tra l’altro a pochi metri da un’altra già in costruzione.
Abbiamo quindi altre domande da aggiungere all’elenco: per quale tipo di sport sono pensate questi spazi? Per chi vengono create queste nuove e scintillanti strutture?
Da anni nei nostri spazi ci occupiamo di sport e sappiamo fin troppo bene che anche quella palestra, come i mille nuovi edifici che spuntano a Bologna, non sarà per noi.
Non sarà destinata a chi pratica sport cercando di coinvolgere tuttə, a chi pratica l’autogestione in una polisportiva popolare e si sostiene non con gli sponsor ma con l’autofinanziamento, a chi pratica sport non per rientrare nei circuiti competitivi federali ma per creare occasioni di socialità e di crescita collettiva.
Si costruisce una nuova palestra mentre gli spazi in città per giocare liberamente all’aperto, i campetti nelle piazze e nei parchi cittadini, sono abbandonati a loro stessi, spesso malandati, o peggio ancora sostituiti da campi da padel, costosi e privati.
Invece di prendersi cura di quanto già esiste si getta altro cemento e si costruisce da zero a fini speculativi.

Ci prepariamo a un’estate a fianco del presidio Don Bosco e del Comitato Besta, perchè la loro lotta è la lotta di tuttə noi!

PPGM

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